Pagine

07/05/16

Anira si siede, apre lo zaino e prende un grande quaderno ad anelli, annota la data e per tutta la lezione appunta e segue quello che il professore dice. Questa materia le piace molto, le viene quindi facile non distrarsi e concentrarsi senza che la mente ritorni a ciò che le è successo di negativo qualche settimana prima.

<< Ani..mi fai copiare le ultime cose?>> chiede Sonia che come sempre si è persa a rispondere ai messaggi. La ragazza alza lo sguardo dal quaderno << Soniaa..dovresti stare più attenta>> le dice facendole l'occhiolino affettuosamente << si, non preoccuparti..>> dice infine con un sorriso.

Era incredibile come riuscisse a farla sorridere anche con poco, infatti era la sua migliore amica e forse è anche a questo che servono gli amici. La campanella suona e le prime due ore della mattinata sono volate, Anira si alza tranquillamente << Sonia io vado a prendere aria in giardino..vieni?>> chiede tranquillamente. Sonia era una bella ragazza dai capelli biondi e occhi azzurri, quel giorno indossava un vestitino al ginocchio color cammello e stivaletti di pelle.

<< come sono andati gli ultimi giorni?>> chiede Sonia mentre si dirigono in giardino
<< mah..andati..ho aiutato mio papà ad inscatolare tutto..>> dice incrociando le braccia al petto

Il giardino della scuola era ampio con molto alberi e un viale centrale di sassolini bianchi, sotto ogni albero vi erano alcune panchine dipinte di verde in modo che gli studenti durante le pause dalle lezioni possano sostare all'ombra.

La pausa durava circa 30 minuti, le due ragazze dopo aver preso un po' d'aria per rinfrescare la mente si dirigono al corridoio che porta nell'area in cui è possibile prendere il caffè.
<< due caffe..>> dice Sonia a Tom, il barista e poco dopo eccoli arrivare fumanti
<< ecco a voi signorine>> commenta Tom facendo l'occhiolino e prendendo la somma per poi andare ai suoi lavori.

Ancora pochi minuti e la pausa finisce, nel mentre le due ragazze entrano in classe << Buongiorno..>> dicono in coro alla Signorina Casa, l'insegnante di Letteratura

La Signorina Casa era una ragazza sulla trentina, portava capelli a caschetto marroni e occhi nocciola.  Indossava vestitini casti al ginocchio sui colori pastello, molto socievole e amichevole con gli alunni, nonostante questo veniva sempre rispettata per quello che era, un insegnante.

<< Signorina Crow>> dice con un sorriso
<< Professoressa...>> dice la ragazza con un sorriso tiepido
<< Ben tornata >> commenta facendole l'occhiolino per poi tornare alla compilazione del registro...